Per celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne è andata in scena in anteprima mondiale, in forma scenica, l’opera di Nicola Vaccaj “Virginia”

Il pubblico delle grandi occasioni non è voluto mancare all’anteprima mondiale dell’opera di Nicola Vaccaj “Virginia, su libretto di Camillo Giuliani, andata in scena proprio nel Teatro dedicato al celebre musicista tolentinate, in occasione delle iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Molto curata, seppur in forma scenica, la regia affidata al musicologo Paolo Santarelli che ha anche predisposto le narrazioni storico-musicali che hanno introdotto i vari quadri musicali.

Nel ruolo della protagonista il giovane soprano tolentinate Agnese Gallenzi, con una voce che ha conquistato il pubblico e strappato applausi a scena aperta. Molto bravi tutti gli altri interpreti che si sono cimentati con una partitura certamente non facile; Icilio giovane innamorato di Virginia è stato interpretato dal tenore Tommaso Mangifesta, nel ruolo di Appio Claudio il baritono Davide Bartolucci, Numitoria è stato il soprano Patrizia Perozzi, Virginio il basso Alessandro Battiato e Marco il tenore Massimilano Luciani. Al pianoforte il bravissimo Maestro Concertatore Davide Martelli.

Le scenografie, seppur minimaliste, sono opera degli allievi scenografi del Liceo artistico “Preziotti – Licini” di Fermo che hanno ben contestualizzato la vicenda narrata. Molti applausi anche per le danzatrici e i figuranti del Liceo Coreutico “Filelfo” di Tolentino. A loro va riconosciuto il merito di aver arricchito lo spettacolo con scene di ballo e parate militari, rendendolo ancora più coinvolgente. Costumi storici e direzione artistica sono stati curati dall’Associazione “Incontri d’Opera” di Fermo, organizzazione e logistica dall’agenzia “Eclissi Eventi”.

Una serata e una rappresentazione in epoca moderna che ha creato molto interesse che ha convito il pubblico, anche se in forma “ridotta,” ma comunque apprezzata in termini di allestimento scenico, resa musicale, scelta di voci. La partitura è ricca di passaggi che regalano emozioni, sia nelle parti solistiche affidate ai protagonisti che nelle scene d’assieme, contiene raffinati interventi strumentali e si snoda secondo un disegno drammatico-musicale di grande efficacia. Virginia è un’eroina dei nostri giorni, un personaggio femminile molto ben costruito e che colpisce per la sua forza d’animo e per la sua straordinaria modernità, tanto che per liberarsi della sua tragedia arriva ad accettare il gesto estremo del padre che la uccide per salvarla dalla violenza. Dopo 174 dal suo debutto, Virginia è un’opera ancora capace di appassionare il pubblico e il nuovo allestimento presentato a Tolentino potrà avere successo anche in altri palcoscenici, proprio grazie alla bontà delle scelte del regista e alle capacità dei cantanti, su tutti la giovane soprano Agnese Gallenzi che ha dimostrato ampiamente di essere pronta per ben altri e più importanti ruoli.

Al termine della rappresentazione, con tutti i protagonisti sul palcoscenico, i ringraziamenti da parte del Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dell’Assessore alla Cultura Silvia Tatò e del Presidente della Commissione Pari Opportunità Monia Prioretti.

L’evento è stato promosso dal Comune di Tolentino, dalla Commissione Consiliare Pari Opportunità, dallo Sportello di ascolto contro la violenza di genere, dall’istituto d’istruzione superiore Filelfo, dalla Eclissi Eventi e da Incontri d’Opera.

Virginia è l’ultima opera scritta dal celebre compositore-maestro di canto di Tolentino: Nicola Vaccaj, nel 1845. L’opera di argomento storico fu accolta all’epoca con un successo che l’autore stesso definì… “strepitoso”. Virginia debutta al “Teatro Apollo” di Roma – il teatro sorgeva a ridosso del Tevere all’altezza di Castel Sant’Angelo, oggi non esiste più…fu distrutto nel 1888 e mai più ricostruito. Virginia, che ebbe un’unica ripresa a Pesaro l’anno successivo diretta da Vaccaj in persona, è scomparsa dalle scene per oltre 170 anni, per riapparire oggi 25 Novembre 2019 – in anteprima mondiale – proprio a Tolentino, città natale di Vaccaj e proprio nel teatro a lui dedicato.

La vicenda di Virginia, giunge dal passato, dalla Roma Repubblicana, è la storia vera di un amore violato: l’amore tra il giovane Lucio Icilio, tribuno della plebe nel 449 a.C., ed una giovinetta, Virginia di origine plebea, la cui bellezza aveva destato l’interesse del potente Appio Claudio console e decemviro romano. L’episodio di Virginia, lo rileva lo stesso Tito Livio, ricalca da vicino quello di Lucrezia (la giovane violentata dal figlio del re Tarquinio il Superbo, che in seguito al crimine perse il regno e fu cacciato da Roma). La bellezza della musica di Vaccaj si unisce al tema storico e morale in uno spettacolo di alto contenuto artistico e culturale, che non a caso è andata in scena nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

(Fotografie Patrizia Perozzi)

 

Contenuto inserito il 26/11/2019

Informazioni

Nome della tabella
Autore Ufficio Stampa

torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto
Questo sito è realizzato da Task secondo i principali canoni dell'accessibilità