LA SUMMER SCHOOL DELLA FONDAZIONE FEDERICO ZERI TRA UMBRIA E MARCHE Lezioni, visite e un osservatorio privilegiato per progettare la ricostruzione post sisma

20 giovani laureati provenienti da atenei italiani e stranieri hanno partecipato alla terza Summer School di storia dell’arte promossa dalla Fondazione Zeri dell’Università di Bologna: Tra Umbria e Marche anno 1300 a cura di Alessandro Delpriori e Andrea De Marchi, e condotta da 15 docenti. Il tema di quest’anno ha preso spunto dalla bella mostra Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino (allestita in tre sedi a Spoleto, Trevi, Montefalco): una selezione di opere provenienti soprattutto da musei, chiese e oratori dell’Umbria (molti colpiti dal sisma di tre anni fa), cruciali per conoscere questo straordinario capitolo della storia artistica italiana calandosi nei luoghi e nei paesaggi di origine. Nuovi linguaggi gotici e naturalistici, potentemente innovativi, a partire dal cantiere della Basilica di San Francesco di Assisi si sono sviluppati attraverso una rete di centri disseminati tra Umbria e Marche, puntualmente visitati dagli allievi della Summer School. Momento indimenticabile è stata la visita a porte chiuse della Basilica di Assisi, riservata agli studenti e ai docenti, che hanno avuto il privilegio di studiare da vicino i celebri cicli di affreschi. Le Summer School residenziali della Fondazione Federico Zeri hanno la durata di una settimana, si svolgono secondo modalità seminariali, privilegiando lezioni in sito e il confronto diretto con le opere e i monumenti. Un’immersione totale che consente finalmente di apprezzare il concetto di ‘patrimonio diffuso’ e lo strettissimo rapporto tra opere e contesto. Conoscenze imprescindibili per chi si occuperà in futuro di storia dell’arte, tutela e valorizzazione. Tutto nel nome di Federico Zeri che per primo ha studiato con passione e geniale intuizione l’arte e gli artisti di queste aree, oggi non più considerate periferiche nella geografia della storia dell’arte. Il programma, fittissimo, ha alternato visite, lezioni frontali e un dibattito, ospitato nel Teatro Piermarini di Matelica, sul difficile tema della ricostruzione post terremoto nelle Marche e in Umbria: Tutela e territorio. Passato, presente e futuro. Un confronto tra gli amministratori locali, i docenti, tutti noti specialisti che hanno contribuito all’aggiornamento delle ricerche sull’arte umbra e marchigiana, e i giovani allievi, tra cui molti dottorandi. Insieme potranno offrire un contributo concreto di idee e conoscenze finalizzato alla riapertura di monumenti, collezioni e musei ancora in attesa di un progetto. Questa la sfida lanciata dalla Summer School, e un possibile contributo dell’Università alla terza missione.

Gli studenti ed i docenti, accompagnati dalla Vicesindaco Silvia Luconi, hanno visitato anche il complesso monumentale della Basilica di San Nicola e hanno potuto constatare direttamente i danni procurati dal terremoto. Molto apprezzata l’approfondita visita al ciclo di affreschi del Cappellone, attualmente messo in sicurezza e già interessato da un primo lavoro di restauro post sisma.

La Summer School è stata possibile grazie al contributo di Xanitalia e Amici di Federico Zeri. In collaborazione e con l’ospitalità di Comune di Trevi e Comune di Matelica. Patrocinio del Polo Museale dell’Umbria, Regione Marche, Regione Umbria.

Contenuto inserito il 13/07/2018

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Autore Ufficio Stampa

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