Importanti novità per quanto riguarda le domande per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 2016 (in allegato le tre ordinanze)

Art. 2 (Ulteriore proroga del termine di cui all’articolo 9, comma 2, dell’ordinanza n.111 del 23 dicembre 2020).

  1. Il termine di cui al comma 2, dell’articolo 9, dell’ordinanza n. 111 del 23 dicembre 2020 recante “Norme di completamento ed integrazione della disciplina sulla ricostruzione privata”, già prorogato con l’articolo 7 dell’ordinanza n.117 del 29 luglio 2021, è ulteriormente prorogato al 15 dicembre 2021.
  2. I Sindaci dei comuni interessati dagli eventi sismici pubblicano con evidenza sul sito web istituzionale del comune la nuova data di scadenza di cui al comma 1 e promuovono ogni forma di comunicazione e informazione idonea a garantire la massima diffusione dell’obbligo della presentazione della manifestazione di volontà a presentare domanda di contributo per i danni gravi a pena di decadenza del contributo.

 

Per completezza alleghiamo anche le Ordinanze 111 e 117:

– Articolo 9 (Proroga interventi sui danni gravi)

  1. Il termine di cui al comma 1 dell’articolo 7 dell’ordinanza n. 13 del 2017 e di cui al comma 1 dell’articolo 9 dell’ordinanza n. 19 del 2017 è prorogato al 31 dicembre 2021, fatte salve eventuali, ulteriori proroghe di legge correlate alla scadenza della gestione straordinaria di cui all’articolo 1, commi 4-bis e 4-quinquies, del decreto legge n. 189 del 2016.
  2. Entro la data del 31 luglio 2021, i soggetti legittimati o loro delegati, compresi gli amministratori di condominio e i presidenti di consorzio, ovvero il professionista incaricato alla presentazione della domanda di contributo, qualora tale domanda non sia già stata inoltrata al competente Ufficio speciale per la ricostruzione, sono obbligati, a pena di decadenza del contributo, ad inoltrare all’Ufficio speciale un’apposita dichiarazione contenente la manifestazione di volontà a presentare la domanda di contributo di cui al comma 1, entro i termini ivi previsti.
  3. La dichiarazione di cui al comma 2 è presentata, tramite la piattaforma informatica predisposta dal Commissario straordinario, mediante l’apposito modello e con le modalità previsti da un successivo decreto commissariale da adottare entro la data del 31 marzo 2021.
  4. Al fine di corrispondere all’esigenza di procedere ad un censimento più puntuale dello stato di danno presente nel cratere e delle risorse finanziarie necessarie a completare l’opera di ricostruzione, il modello, previsto nel comma 3, deve contenere, quali dati indispensabili, la posta elettronica certificata (PEC) relativa al domicilio digitale del soggetto legittimato, i dati catastali identificativi dell’edificio o degli edifici, il livello operativo presunto, il numero di unità immobiliari, la superficie stimata dell’immobile, nonché l’importo presunto dell’intervento edilizio.

– Art. 7 (Proroga del termine di cui all’articolo 9, comma 2, dell’ordinanza n.111 del 23 dicembre 2020).

  1. Il termine di cui al comma 2, dell’articolo 9, dell’ordinanza n. 111 del 23 dicembre 2020 recante “Norme di completamento ed integrazione della disciplina sulla ricostruzione privata” è prorogato al 30 settembre 2021.

Parte una nuova operazione di recupero delle vecchie domande per il contributo sisma 2016 giacenti presso gli Uffici Speciali della Ricostruzione regionali, con la possibilità di regolarizzare le domande di danno lieve destinate ad essere rigettate o archiviate. Lo prevede l’Ordinanza 121 del Commissario Straordinario Giovanni Legnini approvata ieri dalla Cabina di Coordinamento sisma, che chiarisce anche i criteri per l’applicazione dei nuovi prezzi maggiorati per la determinazione del contributo di ricostruzione per gli edifici danneggiati.

La regolarizzazione delle vecchie domande

Le semplificazioni introdotte con l’Ordinanza 100, che affida ai professionisti il compito di certificare gli interventi, hanno accorciato drasticamente i tempi per la concessione dei contributi, mentre le domande presentate negli anni scorsi secondo le vecchie regole sono ancora soggette a procedure lunghe e complesse (*). Alcune sono risalenti al 2017, quasi sempre perché mancano le integrazioni richieste ai tecnici, o perché sono ancora in corso le procedure di sanatoria o quelle autorizzatorie. Molte di queste pratiche per giunta riguardano danni lievi, per i quali sono scaduti i termini e le domande non possono più essere presentate. Per favorire lo smaltimento dell’arretrato e consentire di superare i problemi che hanno bloccato l’avanzamento delle pratiche, la nuova Ordinanza del Commissario Sisma stabilisce che le domande di contributo in via di archiviazione o di rigetto, possano essere regolarizzate entro il 31 dicembre di quest’anno.

Entro il prossimo 15 novembre gli Uffici Speciali della Ricostruzione delle quattro regioni del cratere sisma 2016 provvederanno a comunicare ai tecnici l’esito conclusivo dell’istruttoria relativa alle domande giacenti che non hanno aderito al regime semplificato, che già permette la conversione delle vecchie domande alle procedure previste dall’Ordinanza 100. A fronte di un provvedimento di rigetto, inammissibilità o archiviazione, queste domande potranno essere regolarizzate, a pena di decadenza, entro e non oltre il 31 dicembre 2021, presentando un’istanza con la documentazione richiesta seguendo obbligatoriamente le procedure dell’Ordinanza 100.  L’ulteriore rigetto dell’istanza determina la definitiva inammissibilità al contributo nonché la decadenza dei benefici di autonoma sistemazione.

Disciplina della revisione prezzi per le domande presentate e non ancora giunte a contributo

La nuova Ordinanza chiarisce poi gli ambiti di applicazione della revisione provvisoria del prezzario sisma e dei costi convenzionali, entrambi rivalutati dall’Ordinanza 118 del 7 settembre scorso a seguito dell’aumento del costo di molti materiali da costruzione. Si specifica, in particolare, che sia il costo parametrico (+6% per il residenziale, +11% per il produttivo), che il nuovo prezziario (+6% per il residenziale), oltre che alle domande non ancora presentate, si applicano a quelle già presentate ma non ancora giunte al decreto di concessione del contributo e a quelle giunte a contributo dopo il 7 settembre 2021 (data di pubblicazione dell’Ordinanza 118). In questi casi i professionisti possono chiedere l’adeguamento del contributo con un’istanza e con il consenso del proprietario, solo se l’adeguamento determina un aumento della spesa per l’intervento che resta a loro carico.

Come già previsto, la revisione dei prezzi si applica anche ai cantieri aperti, per le lavorazioni in corso al primo gennaio 2021, nella misura in cui sarà stabilita dal Decreto ministeriale del Ministero delle Infrastrutture atteso a metà ottobre. In questi casi l’Ordinanza prevede la possibilità di presentare un SAL (Stato di avanzamento lavori) straordinario, anche successivamente al SAL finale, per contabilizzare la revisione dei prezzi riconosciuta.

Inoltre i termini per la manifestazione di volontà sono stati prorogati al 15 dicembre.

Sono quasi 27 mila i cittadini che, alla scadenza, hanno prenotato formalmente la Richiesta di Contributo per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto del 2016. Le manifestazioni di volontà giunte sulla piattaforma elettronica del Commissario Straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, riguardano 37 mila edifici con oltre 70 mila singole unità immobiliari al loro interno, con un costo stimato di 14,5 miliardi di euro.

Considerando le pratiche già presentate agli Uffici della Ricostruzione, approvate o ancora in fase istruttoria, le Richieste di contributo presentate o prenotate con la Manifestazione di volontà sono in tutto 47.274, e riguardano 58.566 edifici, per oltre 125 mila unità immobiliari. I costi presunti per la riparazione e ricostruzione di questi edifici ammontano, tenendo conto anche delle Richieste già presentate, a 19,7 miliardi di euro.

Gli edifici per i quali sono state presentate o prenotate le Richieste di contributo sono circa 60 mila a fronte di 80 mila edifici dichiarati inagibili dopo il sisma sulla base delle schede Aedes e Fast. Non necessariamente dovranno essere ricostruiti tutti, come è possibile che alcuni edifici dichiarati inagibili non abbiano diritto al contributo. Sulla carta, tuttavia, ne mancano all’appello 20 mila, ed in base alle norme stabilite questi edifici perderebbero il contributo. Prendendo atto dell’ampia adesione dei cittadini, la Cabina di Coordinamento Sisma, che si è riunita a Roma, ha dunque deciso una proroga del termine per presentare la manifestazione di volontà al prossimo 15 dicembre, chiedendo ai Sindaci un ulteriore sforzo per sollecitare l’adesione di tutti i cittadini interessati.

Allegati

sisma Ordinanza n.111 del 23-12-2020 [PDF - 1243 KB - Ultima modifica: 04/10/2021]

sisma Ordinanza n.117 del 29-07-2021 [PDF - 416 KB - Ultima modifica: 04/10/2021]

sisma Ordinanza n.121 del 30-09-2021 [PDF - 300 KB - Ultima modifica: 04/10/2021]

Contenuto inserito il 04/10/2021
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