Dopo il debutto in prima nazionale al Teatro Astra di Castelfidardo, venerdì 8 novembre ore 21.15, nell’ambito del progetto “Marche in Vita”, in replica andrà in scena al Teatro Vaccaj di Tolentino lo spettacolo teatrale “L’ITALIA CHIAMO’, con Franco Oppini, regia di Victor Carlo Vitale. Ingresso gratuito

Lo spettacolo, promosso da Regione Marche (L.R. 5/2010), Comune di Castelfidardo e dalle associazioni Tracce di Ottocento e Fondazione Ferretti, è dedicato alla Battaglia di Castelfidardo del 18 settembre 1860 e agli eventi che la precedettero, interpretata in chiave pop, all’interno di una progettualità pluriennale di celebrazioni patrocinate anche dal Museo Centrale del Risorgimento di Roma, Museo del Risorgimento di Torino e Museo Civico Risorgimentale di Bologna.

Un’occasione interessante per riflettere su pagine fondamentali del nostro passato, in chiave storica ma anche umana, quella delle donne e degli uomini che hanno contribuito a costruire quella giovane Italia nei sui valori e ideali.

“L’Italia chiamò”, diretto dal regista Victor Carlo Vitale, è uno spettacolo corale recitato e cantato dove si alternano un grande Franco Oppini e la voce suadente del soprano Annalisa Sprovieri. “Per l’idea di gioco drammaturgico – spiega l’autore e regista dello spettacolo teatrale Victor Carlo Vitale – mi hanno molto aiutato i racconti non scritti, alcune testimonianze, aneddoti e ciò che si dice sia successo. Certo, i documenti su cosa sia accaduto in quella settimana di settembre del 1860 li ho studiati, scandagliati e da alcuni scritti ho preso spunto. Ma il focus dello spettacolo ‘L’Italia chiamò’ è la visione di un colono (Iacopo Cicconofri), dei briganti (Davide Bugari, Massimiliano Andreoli, Iacopo Cicconofri e Riccardo Ciabò), del militare piemontese (Massimiliano Andreoli) e di quello dell’esercito papalino (Riccardo Ciabò), di un piccolo coro di lavoratrici (Simona Ripari, Ludovica Mancini e Sabina Cingolani), le donne della guerra, il punto di vista umano insomma, non quello intellettuale, né politico. Poi c’è la storia, la storia che si legge sui libri, la storia che è negli archivi, affidata a Italo (Franco Oppini). Italo è nato molto tempo fa, ma non è dato sapere quando. Italia invece (Annalisa Sprovieri) non è ancora nata”.

I biglietti per lo spettacolo, ingresso gratuito, potranno essere ritirati direttamente presso il botteghino del Teatro Vaccaj fino ad esaurimento posti, venerdì 8 novembre 2019, a partire dalle ore 20. Per informazioni info@teatrovaccaj.it

Lo spettacolo verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà nel foyer del Teatro Vaccaj giovedì 7 novembre alle ore 12 e alla quale parteciperanno anche gli attori, tra cui Franco Oppini.

Contenuto inserito il 05/11/2019
torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto
Questo sito è realizzato da Task secondo i principali canoni dell'accessibilità