Buoni spesa e contributi economici per pagamento utenze e/o canoni locazione

Il Sindaco e la Giunta in considerazione del fatto che il Governo ha deciso di riproporre, come nella scorsa primavera, i cosiddetti “buoni spesa” e che la nuova normativa prevede la concessione dei “buoni” sotto forma di contributi economici per il pagamento di utenze domestiche e/o canoni di locazione e considerato che nella definizione di criteri e modalità di erogazione delle misure lo scopo dell’ordinanza è quello di assicurare nell’emergenza che i Comuni possano

organizzarsi nel modo più vicino a soddisfare immediatamente il bisogno dei propri cittadini in stato di bisogno, anche con mezzi e strumenti già in uso e in deroga alle ordinarie norme sugli affidamenti dei contratti, hanno ritenuto di dover procedere nell’applicazione del decreto legge n. 73/2021, come segue:

acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi di prima necessità, prodotti alimentari, prodotti per l’igiene personale e della casa, presso gli esercizi commerciali che

aderiranno e che verranno indicati nell’elenco pubblicato nel sito del Comune di Tolentino, in

seguito a registrazione su piattaforma informatica dedicata;

valutazione delle istanze presentate online da parte dei richiedenti;

determinazione dell’entità del buono spesa e/o del contributo per il pagamento di utenze domestiche e/o canoni di locazione ed erogazione;

comunicazione del buono spesa al beneficiario che potrà recarsi presso le attività commerciali accreditate;

rimborso alle attività commerciali accreditate in base ad apposita rendicontazione;

comunicazione del contributo per utenze e/o canone locazione e contestuale liquidazione su IBAN del beneficiario.

 

E’ stato anche deciso che, salvo diversa ulteriore valutazione da parte dei servizi sociali, lo stato di bisogno non sussiste quando nel nucleo familiare vi sia un percettore di reddito da lavoro dipendente pubblico o privato, di reddito di cittadinanza, di reddito da pensione o di altre forme di reddito.

 

Quindi si è provveduto, nell’ordine riportato, a stabilire le seguenti priorità nell’individuazione dei beneficiari tra quelli più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza Coronavirus e tra quelli in stato di bisogno:

i nuclei familiari o persone sole, già a carico del Servizio Sociale per situazioni di criticità, fragilità, multiproblematicità, disabilità, minori, patologie, non beneficiari di forme di sostegno economico quali: Reddito di Cittadinanza, contributo per l’affitto, Naspi, CIGS, oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito;

nuclei familiari monoreddito il cui titolare abbia richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro abbia richiesto ammissione di trattamento di sostegno del reddito, ai sensi del D.L. 18/2020, o il datore di lavoro abbia sospeso e/o ridotto l’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore;

persone in difficoltà economica, anche momentanea, a causa dell’emergenza Coronavirus.

Le richieste pervenute al Comune, al fine di rafforzare le attività di controllo, verranno portate a conoscenza delle associazioni del Terzo Settore che si occupano di contrasto alla povertà, per la segnalazione di eventuali anomalie.

Stabiliti anche i seguenti criteri per la determinazione del buono spesa:

€ 150,00 per nucleo monofamiliare

€ 200,00 per nucleo di due persone adulte

€ 200,00 per ogni figlio minore fino ad un massimo di € 600,00 a famiglia

€ 100,00 per disabilità o patologia grave (una per nucleo familiare)

 

Per situazioni ritenute dal Servizio Sociale di particolare gravità, la determinazione del buono spesa potrà essere maggiorata rispetto ai criteri sopra elencati fino ad un massimo di € 200,00 per nucleo familiare.

Ovviamente verranno fatti controlli sulla effettiva veridicità di quanto dichiarato in sede di autocertificazione al momento della presentazione della domanda.

Si ricorda che il buono spesa non è periodico ma una tantum; esso potrà eventualmente essere riproposto in rapporto al protrarsi o meno dell’emergenza COVID 19 e alle disponibilità economiche del fondo.

Quindi è stato deliberato con apposito atto di procedere, nell’applicazione del decreto legge n. 73/2021, come segue:

acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi di prima necessità, prodotti alimentari, prodotti per l’igiene personale e della casa, presso gli esercizi commerciali che aderiranno e che verranno indicati nell’elenco pubblicato nel sito del Comune di Tolentino, in seguito a registrazione su piattaforma informatica dedicata;

valutazione delle istanze presentate online da parte dei richiedenti;

determinazione dell’entità del buono spesa e/o del contributo per il pagamento di utenze domestiche e/o canoni di locazione ed erogazione;

comunicazione del buono spesa al beneficiario che potrà recarsi presso le attività commerciali accreditate;

rimborso alle attività commerciali accreditate in base ad apposita rendicontazione, comunicazione del contributo per utenze e/o canone locazione e contestuale liquidazione su IBAN del beneficiario.

Definite nell’ordine le seguenti priorità nell’individuazione dei beneficiari tra quelli più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza Coronavirus e tra quelli in stato di bisogno:

i nuclei familiari o persone sole, già a carico del Servizio Sociale per situazioni di criticità, fragilità, multiproblematicità, disabilità, minori, patologie, non beneficiari di forme di sostegno economico quali: Reddito di Cittadinanza, contributo per l’affitto, Naspi, CIGS, oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito;

nuclei familiari monoreddito il cui titolare ha richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro ha richiesto ammissione di trattamento di sostegno del reddito, ai sensi del D.L. 18/2020, o il datore di lavoro abbia sospeso e/o ridotto l’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore;

persone in difficoltà economica, anche momentanea, a causa dell’emergenza Coronavirus.

 

Stabiliti i seguenti criteri per la determinazione del buono spesa:

€ 150,00 per nucleo monofamiliare

€ 200,00 per nucleo di due persone adulte

€ 200,00 per ogni figlio minore fino ad un massimo di € 600,00 a famiglia

€ 100,00 per disabilità o patologia grave (una per nucleo familiare)

Deciso altresì, che per situazioni ritenute dal Servizio Sociale di particolare gravità, la determinazione del buono spesa potrà essere maggiorata rispetto ai criteri sopra elencati fino ad un massimo di € 200,00 per nucleo familiare.

Il contributo in oggetto verrà erogato fino ad esaurimento dell’importo di € 80.000,00, e che in caso in cui le istanze pervenute comportino una spesa superiore si darà seguito alle stesse seguendo l’ordine di priorità, riservandosi di valutare la possibilità di integrazione con fondi di bilancio;

Verranno fatti controlli sulla effettiva veridicità di quanto dichiarato in sede di autocertificazione al momento della presentazione della domanda.

Il buono spesa non è periodico ma una tantum; esso potrà eventualmente essere riproposto in rapporto al protrarsi o meno dell’emergenza COVID 19 e alle disponibilità economiche del fondo.

Per la gestione informatica dei buoni spesa relativi al presente atto verrà utilizzata la piattaforma online messa a disposizione gratuitamente dalla ditta ICCS Informatica di Matelica.

 

Contenuto inserito il 15/09/2021

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Autore Ufficio Stampa

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