“Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia”. Illustrati i risultati delle campagne di scavo in contrada Pace

I risultati delle attività di scavo in contrada Pace sono stati illustrati nel corso del convegno ospitato al Castello della Rancia  “Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia”.

Dopo i saluti del Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, della Soprintendente SAPAB Marche Maria Mazza e del Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, sono intervenuti S. Finocchi P. Mazzieri Funzionari SABAP Marche “Attività di tutela e di ricerca per il più antico popolamento del maceratese”; M. Piersanti dell’Università degli Studi di Ferrara “Insediamenti Paleolitici nelle Marche”; F. Fontana dell’Università degli Studi di Ferrara “Il Mesolitico: gli ultimi popoli cacciatori-raccoglitori della Preistoria”; A. D’Ulizia, D. Visentin, A. poti, A. Cocilova Archeologi ArcheoLAB “L’accampamento mesolitico di contrada Pace a Tolentino. Dall’archeologia preventiva allo scavo in estensione: risultati attesi e obiettivi degli studi”.

E’ un momento molto bello e importante per la nostra Comunità – ha detto nel suo intervento di saluto il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – al numerosissimo pubblico che ha partecipato ai lavori del convegno “Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia” tenutosi al Castello della Rancia, per questo ritrovamento di caccia in contrada Pace e che non ha terminato di svelare tutto il suo interesse. Una campagna di scavi che continuerà anche perché l’area interessata è più vasta di quanto ipotizzato, altri reperti verranno prelevati nei prossimi giorni

Una scoperta archeologica che, come testimoniato dagli studiosi, è tra le più importanti se non la più importante a livello europeo.

Quindi la Soprintendenza completerà il ritrovamento di tutti i reperti.

Va sottolineato – ha affermato ancora il Sindaco – che questa campagna di scavi non ha bloccato l’iter per la realizzazione del nuovo campus scolastico dove stanno proseguendo le ispezioni geologiche e tutte le azioni propedeutiche alla stesura del progetto definitivo per affidare i lavori di realizzazione della nuova scuola che ospiterà i licei classico, scientifico, coreutico, l’istituto tecnico economico Filelfo e l’istituto professionale Frau.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad un connubio perfetto tra Soprintendenza e Provincia che non smetterò mai di ringraziare per la costruttiva collaborazione e Comune. Abbiamo lavorato in stretta sinergia senza creare problemi all’iter che consentirà di realizzare il nuovo campus e cosa molto importante stiamo ipotizzando di allocare un museo all’jnterno dello stesso campus con i ritrovamenti fatti nella zona che potranno testimoniare anche agli studenti tutta la nostra storia e le nostre antichissime radici.

Gli scavi sono stati svolti sotto la direzione scientifica di Stefano Finocchi e Paola Mazzieri della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, operativamente lo scavo è diretto dalla Cooperativa ArcheoLab (Alessandra d’Ulizia) con il supporto indispensabile di personale specializzato dell’Università degli Studi di Ferrara, Università di Roma La Sapienza e Università di Firenze (Davide Visentin, Alessandro Potì, Arianna Cocilova).

Il lavoro di sinergia tra la Soprintendenza (Marta Mazza), la Provincia di Macerata (Antonio Pettinari) e il Comune di Tolentino (Sindaco Giuseppe Pezzanesi) ha portato alla individuazione e alla salvaguardia di un insediamento tra i più importanti e significativi della preistoria non solo italiana, ma europea.

Le ricerche hanno permesso di portare alla luce i resti di un accampamento preistorico databile a circa 11-10.000 anni fa ossia alla fase antica del Mesolitico. Si tratta del periodo preistorico che segue il Paleolitico, l’epoca delle grandi glaciazioni, e precede il Neolitico, in cui avviene il passaggio ad un’economia basata su agricoltura e allevamento e la conseguente sedentarizzazione. Il Mesolitico rappresenta un momento particolarmente significativo della nostra storia più antica in quanto si caratterizza per il definitivo adattamento degli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori europei alle condizioni climatiche e ambientali che si sono create al termine dell’Ultima Glaciazione, nonché per la presenza di importanti cambiamenti sia socio-economici che tecnologici.

L’eccellente stato di conservazione e la grande ricchezza del sito in termini di materiale recuperato (diverse migliaia di manufatti litici e scarti di lavorazione) ne fanno sicuramente uno dei ritrovamenti più importanti e significativi a livello italiano ed europeo per la ricostruzione dei modi di vita dei nostri antenati preistorici, oltre ad essere il primo sito mesolitico scavato in maniera estensiva nelle Marche.

Contenuto inserito il 16/01/2020

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Autore Ufficio Stampa

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