Consegnati i lavori e aperto il cantiere per la realizzazione di 8 nuovi appartamenti in contrada Paterno, realizzati in sostituzione delle sae

Nella mattinata di giovedì 17 giugno il Presidente dell’ERAP Marche Massimiliano Sport Bianchini e il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi hanno ufficialmente consegnato i lavori per la realizzazione di 8 nuovi alloggi, in sostituzione delle sae, in un’area sita in contrada Paterno, proprio nelle vicinanze della ex scuola rurale.

Oltre all’azienda appaltatrice dei lavori l’impresa Di Bernardo Giuseppe, erano presenti i tecnici dell’ERAP tra cui il direttore dei lavori Daniela Borgoni e dell’Ufficio tecnico del Comune di Tolentino, tra cui la responsabile Katiuscia Faraoni.

L’area di progetto, priva di fabbricati, è sita in Tolentino, contrada Paterno, su terreno in lieve pendenza, confinante con terreni di altri proprietari su tre lati e con la strada per Colmurano ad est.

Il progetto esecutivo architettonico per 8 alloggi è a cura dei tecnici dell’E.R.P. architetto Silvana Lisi e geometra Endrio Cesca e prevede modalità costruttive di bioedilizia.

Le scelte progettuali sono state effettuate in considerazione delle diverse esigenze e vincoli derivanti da vari fattori di natura urbanistica, topografica, di bioedilizia, inoltre un fattore molto importante è risultata anche la necessità di accorciare quanto più possibile i tempi di realizzazione.

Sotto il profilo urbanistico il lotto di terreno su cui si intende costruire si presenta di forma allungata con orientamento principale in direzione sud nord, delimitato ad est dalla strada comunale e negli altri lati da proprietà.

L’accesso al lotto è consentito da una strada dalla pavimentazione in asfalto che si sviluppa lungo il lato lungo del lotto e si connette perpendicolarmente alla strada comunale. I parcheggi, in autobloccanti così da consentire il drenaggio delle acque, sono situati a raso lungo la strada di percorrenza e vicino all’accesso del lotto.

L’edificio si presenta come un elemento longitudinale, dalle fattezze di piccole casette rurali tradizionali accostate, in varie tonalità calde naturali, con due ingressi vetrati arretrati in affaccio verso sud, che si aprono alla vista collinare, e dettagli bianchi e color legno, per armonizzare la  struttura con il panorama agricolo circostante.

L’idea di progettare un complesso facilmente accessibile al disabile ha direzionato la progettazione sin da subito, perciò si sono volute evitare rampe con inclinazione superiore al 7%, curano in particolar modo il superamento del dislivello naturale del terreno.

Per quanto riguarda gli accessi: ogni cancello d’accesso distribuisce due piani di appartamenti, due per ogni piano, per un totale di quattro appartamenti. Per accedere agli appartamenti al piano primo vi è una scala esterna e, tramite il piano terra, una pedana elevatrice.

Sono state progettate due tipologie di appartamenti, molto simili sia in metrature che per gli spazi creati: una sala con angolo cottura in affaccio a sud verso il panorama rurale dei colli, due camere matrimoniali, una camera singola ed un bagno.

Per quanto riguarda gli spazi esterni delle unità immobiliari, mentre gli appartamenti al piano terra usufruiscono dello spazio esterno, affacciandosi direttamente sul proprio giardino privato, gli appartamenti ai piani superiori possono usufruire di ampi terrazzi, più profondi verso sud per avere maggior spazio da sfruttare in affaccio alla sala.

Sul retro degli appartamenti, nel blocco distributivo centrale, trova posto il locale tecnico per le caldaie.

L’orientamento dei corpi di fabbrica è stato posto in allineamento con il lato lungo del rettangolo consentendo così una migliore organizzazione delle aree di pertinenza per quanto riguarda la viabilità ed i parcheggi.

Si sono inoltre seguiti i seguenti indirizzi progettuali: assicurare che gli alloggi disponessero di fronti finestrati sia sul lato sud che su quello opposto in modo da consentire la circolazione dell’aria dal lato in ombra a quello soleggiato nel periodo estivo e migliorare le caratteristiche di raffrescamento e di comfort termoidrometrico; prevedere un tipo di copertura leggera con ventilazione e superficie a basso coefficiente di assorbimento della radiazione solare per evitare il surriscaldamento estivo; prevedere un involucro esterno dell’edificio con isolamento a “cappotto” e stratigrafia semplificata con un unico blocco termico a forte massa per avere inerzia termica ed evitare fenomeni di condensazione interstiziale; prevedere impianti di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento con caldaia autonoma per ogni alloggio, posta nel retro dell’edificio in un locale tecnico apposito; prevedere il posizionamento dell’impianto fotovoltaico sulle coperture.

Per le sistemazioni esterne al fine di contenere i carichi ambientali si sono previsti i seguenti accorgimenti progettuali: massimizzare lo spazio a verde al fine al fine di ridurre l’effetto “isola di calore” nel periodo estivo e consentire l’assorbimento delle acque piovane; separare i percorsi pedonali da quelli carrabili; prevedere superfici semi-permeabili per gli spazi a parcheggio.

Le aree a parcheggio sono state progettate a ridosso della strada di accesso, questo ha consentito una drastica riduzione degli spazi di viabilità e di manovra, che sono limitati alla sola strada di penetrazione ed ha reso disponibile una ampia superficie a verde.

All’esterno la finitura sarà con rivestimento e pittura con colori tenui quali varie tonalità calde naturali della terra.

Gli infissi esterni saranno realizzati con monoblocco in PVC bianco forniti di vetrocamera e conformi a quanto previsto dalle norme sull’isolamento termico e quello acustico.

Gli spazi esterni relativi alla corte del fabbricato sono stati organizzati tenendo distinti i percorsi carrabili da quelli pedonali.

Le unità immobiliari inserite negli immobili oggetto d’intervento, così come previsto dalle vigenti norme in materia di edilizia residenziale pubblica, saranno forniti dei seguenti impianti tecnologici: impianto termico, elettrico, idraulico e fognario.

L’intervento in oggetto garantisce la conservazione dell’habitat preesistente.

Si prevede una spesa complessiva di 1 milione 150 mila euro.

Contenuto inserito il 17/06/2020

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Autore Ufficio Stampa

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