Tolentino ricorda il caricaturista Danilo Interlenghi

he la Città di Tolentino, la Biennale dell’Umorismo e il Museo della Caricatura ricordano con grande affetto Danilo Interlenghi, scomparso a 98 anni, nella sua Fermo.

Giornalista e caricaturista, si è dedicato per anni alla satira e all’umorismo, le sue opere caricaturali sono state pubblicate sia in Italia che all’estero. Il grande pubblico lo ricorda anche per la partecipazione ad alcune trasmissioni televisive come «Pronto chi parla», condotta da Giancarlo Magalli. Per il Coni ha illustrato l’Agenda del Totocalcio.

Molto bravo come disegnatore, nelle sue opere sapeva far convivere amorevolmente l’elemento caricaturale e quello umoristico, arricchite da una compiutezza grafica di notevole pregio, che avvalora ogni sua creazione.

Nato a Fermo nel gennaio del 1921, aveva compiuto lo scorso 6 gennaio 98 anni, si era diplomato all’ITI Montani e aveva frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Modena. Ha dedicato la sua vita al giornalismo e al disegno. Ha iniziato la sua carriera con il Messaggero per poi collaborare con i quotidiani, le riviste ed i rotocalchi più importanti (Panorama, Guerin Sportivo, Informatore Piceno, Corriere Adriatico, L’Espresso, Radio Corriere Tv). Tanti i premi e riconoscimenti ottenuti, tra cui ricordiamo il suo primo Premio alla VIII edizione, nel 1975, della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte dove nel 1991 è stata anche allestita una sua importante mostra personale, manifestazione dove ha ottenuto anche menzioni speciali e dove ha anche fatto parte della Giuria. Inoltre ha vinto i primi premi alla Mostra Internazionale di Ancona, alla Rassegna internazionale di Berlino, alle Rassegne di Siena, Bordighera, Vercelli, Lecce. A lui Fabio Santilli e Melanton hanno conferito il Premio Galantara alla carriera.

Molti critici illustri si sono interessati di Interlenghi e tutti ne hanno ampiamenti riconosciuto i grandi meriti artistici.

La Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte lo ricorda come un vero amico e come artista di grande talento. Sempre trincerato dietro il suo umile sorriso, conquistava tutti con la sua innata simpatia e la sua straordinaria intelligenza.

Il successo ottenuto nella sua carriera è certamente frutto del suo febbrile lavoro, della sua grande perizia di disegnatore sicuro ed elegante. I soggetti trattati dalla matita di Interlenghi sono assai vari e vanno dalla politica nazionale a quella internazionale, dallo spettacolo, allo sport.

Interlenghi era come se analizzasse al microscopio i personaggi, fino ad estrarne l’essenza, evidenziandone gli aspetti peculiari. Egli indaga nel mondo segreto dei vari personaggi presi di mira fino a individuare le debolezze di ognuno, ne traccia il carattere vero, quello spesso mascherato da false parvenze. Una predilezione particolare di Interlenghi l’ha sempre avuta nello studio e nell’analisi delle bocche e dei vari personaggi. Le sue sono caricature graffianti, non cattive, umoristiche, non ridicole, sincere e mai crudeli. Ogni volta che ci si trova di fronte ad una caricatura di Danilo Interlenghi si è conquistati da quelle immagini ricche di humour e di colore. Interlenghi un vero Artista che della Caricatura ha fatto una ragione di vita ed un autentico quanto personale modo di esprimersi.

Al Museo della Caricatura, sia nella Sala Storica che nella Sala Mari sono esposte diverse sue opere tra cui la caricatura dedicata a Lea Massari con la quale ha vinto il Premio Mari nel 1975.

Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e tutta l’Amministrazione comunale congiuntamente alla segreteria organizzativa della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte partecipa al dolore della famiglia ed abbracciano le figlie Luciana e Rossana. Interlenghi verrà sempre ricordato dalla Biennale e dal Museo grazie alle sue opere caricaturali che continueranno ad essere esposte.

Contenuto inserito il 04/02/2019

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Autore Ufficio Stampa

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