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Riapertura della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. I ringraziamenti e la riconoscenza al Governo Ungherese

Cari Convenuti, le difficoltà che si presentano nella vita mettono alla prova anche la nostra umanità e la nostra tenuta spirituale. Quanto riusciamo a sopportare ci rafforza. Ma vi sono delle prove che da soli sono quasi impossibili da sostenere. Come quando un terremoto, assieme alle case delle persone, fa crollare anche la voglia di vivere e le possibilità di progresso. In seguito all’immane distruzione voi siete stati esempio di perseveranza per tutti noi, avendo restaurato in un anno i muri della chiesa, così da poter continuare nell’antico ma rinnovato edificio l’orazione iniziata dai vostri avi. Ho accolto con gioia la vostra lettera nella quale mi avete invitato alla solenne inaugurazione della Chiesa del Sacro Cuore di Tolentino. Non potendo, purtroppo, accogliere il gradito invito, permettetemi di esprimere con queste righe le mie congratulazioni per il lavoro compiuto. Auguro a tutti i membri della Comunità di Tolentino dei momenti emozionanti per la cerimonia e tanta forza e perseveranza nel quotidiano. Questo il messaggio inviato da Viktor Orban Primo Ministro d’Ungheria in occasione della riapertura della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù restaurata dopo i danni del terremoto dell’ottobre 2016 grazie al generoso contributo del Governo ungherese.

Infatti a poco più di un anno dal sisma, la piccola e antichissima chiesa sede dell’Arciconfraternita del Santissimo Cuore di Gesù è stata interessata da lavori di consolidamento e restauro che l’hanno riportata agli antichi splendori ma soprattutto riconsegnandola alla Città quale unico e storico luogo di culto attualmente fruibile nel centro storico visto che tutte le chiese sono chiuse a causa del terremoto e che le funzioni di San Nicola e San Catervo vengono celebrate all’interno dei tendoni.

A rappresentare il Governo Ungherese erano presenti a Tolentino l’On. Zoltan Balog Ministro per le Risorse Umane, l’On. Miklos Soltesz Sottosegretario ai Rapporti con le Chiese, S.E. Amb. Eduard Habsburg-Lothringen, Ambasciatore d’Ungheria presso la Santa Sede, S.E. Amb. Péter Heltai, inviato speciale per il Programma “Hungary Helps” (Ministero delle Risorse Umane) S.E. Amb Kovacs Adam Ambasciatore d’Ungheria presso il Governo Italiano oltre a vari Consiglieri e segretari dell’Ambasciata Ungherese presso la Santa Sede e presso lo Stato Italiano.

La riapertura della Chiesa è stata fatta dal Vescovo Diocesano SER Mons. Nazzareno Marconi e subito dopo sono stati officiati in maniera solenne i Primi Vespri Pontificali della Festa della Traslazione della Santa Casa di Loreto da SER Mons. Giuseppe Sciacca, Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica alla presenza di SER Mons. Nazzareno Marconi Vescovo Diocesano e di SER Mons. Lajos Varga Vescovo Ausiliare di Vac, Ungheria.

All’evento ha partecipato una folta rappresentanza di cittadini ungheresi residenti in Italia, la delegazione del Comune di Nagikoros e le maggiori autorità civili e militari del territorio.

Molto apprezzato anche il concerto di gala tenutosi al Politeama e organizzato in onore dei rappresentanti del Governo Ungherese. Si sono esibiti il Coro Polifonico Città di Tolentino diretto dal Maestro Aldo Cicconofri e il giovane pianista Jacopo Fulimeni che ha incantato il pubblico con le sue interpretazioni tra cui l’Etude d’execution trascendente n. 10 del compositore ungherese Litzt, tanto che il Ministro Zoltan Balog ha invitato lo stesso Fulimeni ad esibirsi presso l’Accademia Liszt a Budapest.

Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha ringraziato il Governo Ungherese per i fondi stanziati in favore della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù che hanno permesso in pochi mesi di restaurare e riaprire l’edificio al culto cittadino. I valori cristiani hanno fatto da fondamento a quello che da più parti viene definito e riconosciuto come un piccolo “miracolo” dove Istituzioni e Chiesa hanno lavorato in maniera costruttiva nell’interesse di una Comunità. Tutta la nostra riconoscenza va al Governo Ungherese che ha voluto sostenere questo primo importante progetto che da un effettivo segnale di speranza verso la tanto attesa ricostruzione e che grazie alla Confraternita dei “Sacconi” oggi vede l’inizio di un percorso che sarà difficile ma certamente positivo per Tolentino e il territorio.

 

Chiesa Sacro Cuore di Gesù. Sia la facciata che gli affreschi dell’interno sono opera di Luigi Fontana, cosi come la pala raffigurante “La visita del Sacro Cuore a S.Maria Alacoque”.

Sulla parete destra vi si trova una grande tela del secolo XVIII, che rappresenta la Madonna tra S. Nicola e S. Benedetto; sulla parete sinistra, S.Giacinta Marescalchi, del Tolentinate C. Capoferri.

Nella chiesa ha la sede la Confraternita del Sacro Cuore di Gesù, detta anche dei “Sacconi” per le vesti di rozzo tessuto che i confratelli incappucciati usano, ancora oggi, indossare nella “Processione del Venerdì Santo”. La confraternita fu istituita nel 1805 ed ebbe la prima sede nella Chiesa di S. Vito che sorgeva presso il convento di Santa Caterina. Solamente nel 1835 fu concessa la chiesa di S. Benedetto, dal cui ampliamento deriva l’attuale. Interessante la visita al museo della confraternita.

Informazioni

Data di pubblicazione16/12/2017
AutoreUfficio Stampa
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