La Giunta municipale da parere negativo alle autorizzazioni alla Fioretti

La Giunta municipale, mediante una apposita delibera, ha espresso il proprio parere negativo al rilascio da parte della Provincia di Macerata del rinnovo dell’Autorizzazione alle emissioni in atmosfera, alla ditta Metallurgica Fioretti S.p.A., dello stabilimento sito in Tolentino in V.le XXX Giugno. Infatti la Giunta Ruffini, come più volte evidenziato, ritiene importante prendere atto delle problematiche non più rinviabili, derivanti dalle attività della Metallurgica Fioretti S.p.A., anche alla luce della richiesta di rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera che, qualora rilasciata, avrà validità di ulteriori 15 anni, anche nella consapevolezza che nelle aree residenziali limitrofe alla sede della ditta, ormai, si determinano condizioni igienico sanitarie e ambientali non più accettabili. Pertanto tenuto conto delle frequenti e ripetute denunce, segnalazioni e richieste di interventi presentati  dai cittadini in forma singola e associata, Consiglieri comunali e altri soggetti e considerata l’ubicazione dell’impresa che ha causato, nel tempo, una situazione crescente di conflittualità con i residenti limitrofi, derivanti dalle emissioni nell’ambiente circostante di rumori, polveri e odori molesti provenienti dalle varie attività dello stabilimento, con lo scopo di eliminare e/o limitare la diffusione di emissioni nell’ambiente, visti i risultati analitici riscontrati nelle polveri di ricaduta, che hanno evidenziato la presenza di vari metalli che confermano che le stesse polveri sono riconducibili alla attività industriale della vicina Metallurgica Fioretti, così come anche dichiarato dall’Arpam, ha voluto esprimere il proprio parere negativo alla prosecuzione dell’attività della fonderia. Del resto il carattere “improprio” dell’insediamento industriale, in un simile contesto, era già stato affrontato dalla strumentazione urbanistica del Comune di Tolentino già in sede di adozione ed approvazione del PRG, allorquando si sono esaminate varie aree industriali ubicate in zone con caratteristiche non compatibili con il tipo di insediamento e per queste, sono state introdotte normative atte a favorire la delocalizzazione dei complessi industriali attraverso la riqualificazione urbana. L’azione pubblica degli ultimi anni ha indicato la volontà di procedere alla delocalizzazione dello stabilimento in altro sito idoneo nonché al recupero e riqualificazione urbana dell’attuale sito produttivo. Come si ricorderà, in questi ultimi anni, si sono svolti ripetuti incontri tra l’Amministrazione comunale e la proprietà della Fonderia e su richiesta del Comune, nello scorso 2011, veniva  presentato un cronoprogramma descrittivo degli interventi da realizzare presso lo stabilimento della Fioretti, finalizzati al miglioramento  delle performance ambientali, prevedendo un  processo di delocalizzazione che culminava con un “Protocollo d’Intesa” con il quale si conveniva che la Metallurgica Fioretti si impegnava ad acquistare entro il 31 dicembre 2011 un’area già individuata nel Comune di Tolentino, idonea a realizzare un nuovo stabilimento produttivo e che si impegnava, in attesa della realizzazione della nuova sede, al rispetto di tutte le norme di sicurezza, sanitarie ed ambientali, al fine di mitigare gli effetti dell’attività produttiva per la salubrità degli ambienti di lavoro, nonché per la sanità pubblica del sito. La Giunta municipale, rilevato che la Ditta non ha rispettato quanto previsto dal “Protocollo d’Intesa” in quanto non ha provveduto né all’acquisizione dell’area idonea a realizzare un nuovo stabilimento produttivo e né, comunque, all’individuazione della stessa comunicandolo poi al Comune e che neanche ha provveduto a produrre alcun progetto di delocalizzazione, con l’intento di migliorare il decoro urbano, la funzionalità infrastrutturale, il soddisfacimento delle esigenze sociali, la salvaguardia della qualità della vita, considerati tutti gli impatti igienico sanitari e ambientali negativi che l’attività implica ed in particolare quelli futuri che la durata della nuova autorizzazione comporterà, non ultimo il transito degli automezzi pesanti, da e per lo stabilimento, che va ad influire in maniera negativa sul sistema di viabilità del centro storico cittadino e producendo un’ulteriore immissione e conseguente aumento della concentrazione delle poveri sottili, ha espresso il proprio parere negativo, come tra l’altro sempre dichiarato qualora l’azienda in questione non avesse confermato le proprie volontà di delocalizzazione e di miglioramento dell’impiantistica.

Data di pubblicazione:
13/04/2012
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