Comunicati Stampa

Mercoledì 15 novembre, alle ore 10.45, al Teatro Spirito Santo si terrà una lezione riservata agli studenti degli istituti superiori dedicata ad approfondire tematiche connesse con la violenza di genere.

Interverranno Mario Paciaroni già procuratore della Repubblica e Massimo Iavarone in rappresentanza dell’ U.S.R. Marche (Ufficio Scolastico Regionale) responsabile del tavolo Legalità e corresponsabilità. Per il Comune di Tolentino interverranno il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore Alessia Pupo.

Si tratta di una innovativa lezione di legalità sul femminicidio, che affronta il fenomeno (sotto il profilo storico, sociale e giuridico) con una conferenza a mezzo slides, seguita  da un cortometraggio. E’ la storia di un architetto condannato ad otto anni di reclusione per tentato femminicidio in danno della moglie separanda: l’uomo è in carcere – quasi tutto il filmato è stato girato a Regina Coeli di Roma – ed esprime il suo punto di vista sul delitto commesso, cercando di incolpare di quanto accaduto la moglie ed il suocero e rivelando così al giudice di sorveglianza -che era andato in carcere per sentirlo avendo il detenuto presentato domanda di detenzione domiciliare dopo aver scontato sei anni di pena – che non aveva capito la gravità del suo gesto, che non si era pentito dal male fatto e non era pronto per essere reinserito nella società manifestando ancora segni di pericolosità sociale.  Il giudice, infatti, esprimerà parere negativo al beneficio richiesto. E’ un filmato, quindi, che permetterà di affrontare l’art. 27 Cost. secondo cui la pena non deve mirare tanto al castigo quanto alla rieducazione ed al riscatto del condannato per un suo reinserimento sociale.

Seguirà poi la lettura da parte della Presidente del Tribunale di Massa Carrara della poesia “Cenere”, dedicata alla quindicenne Fabiana Luzzi, accoltellata con 20 colpi dal “fidanzatino” minorenne e poi, bruciata con una tanica di benzina mentre la ragazza era ancora in vita. E’ un fatto realmente accaduto nel maggio 2013 a Corigliano Calabro: il colpevole, reo confesso, è stato condannato a 16 anni. Infine saranno proiettati pure un balletto realizzato da una scuola di ballo spezzina diretta da una coreografa inglese ed infine, la bellissima canzone della Mannoia “Quello che le donne non dicono” che rappresenta un inno  alla donna, in particolare, alla sua sofferenza, al suo isolamento, ai suoi sacrifici, alle sue lunghe attese.

L’incontro riveste ancora più importanza per i recenti fatti che, suo malgrado, vedono Tolentino, protagonista del macabro ritrovamento del cadavere di una donna.

Questa iniziativa sul femminicidio rientra nelle iniziative previste in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a ricordo delle tre sorelle Mirabal, violentate ed uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana.

Il femminicidio o violenza di genere è un fenomeno purtroppo diffuso e coinvolge donne di ogni estrazione sociale e culturale, senza distinzione di istruzione, reddito ed età. E’ un fenomeno trasversale che si manifesta soprattutto nell’ambito familiare in varie forme, fisica, sessuale, psicologica ed economica. Si rende necessario dunque un lavoro quotidiano di informazione civile che metta al centro il valore dell’identità di ogni persona, la relazione tra uomini e donne, il rispetto di ogni differenza.

Informazioni

Data di pubblicazione13/11/2017
AutoreUfficio Stampa
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