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Il Motogiro d’Italia fa sosta a Tolentino giovedì 18 maggio. Appuntamento in piazza della Libertà

Il Motogiro d’Italia, come scrisse il famoso giornalista degli anni 50 Silvio Ottolenghi, è “una delle gare più affascinanti che si siano corse da quando l’uomo si stancò di pedalare”.

A distanza di tutti questi anni, mai racconto è più attuale, è l’esatta descrizione di quello che si prova ad ogni inizio della manifestazione.  Il percorso del Motogiro 2017 racchiude nel suo snodarsi tra le strade d’Italia le sensazioni bellissime sopra descritte, tenendo conto del raccordo tra passato e presente per rendere sempre viva e vegeta questa grande realtà del nostro motociclismo che è il Motogiro d’Italia.

Giunto alla sua 26^ edizione e partito il 15 maggio da Spoleto, il MotoGiro d’Italia 2017 è un omaggio al pilota spoletino Remo Venturi per i suoi 90 anni. Umbria, Marche, Lazio e Toscana le regioni interessate 1500 Km in sei tappe con soste a San Benedetto del Trono, Assisi e Spoleto. Oltre 100 partenti in sella a moto che hanno fatto la storia del motociclismo.

Dopo aver scorazzato in lungo e in largo per le Marche, torna giovedì 18 maggio, in Umbria, da dove era partita, la carovana della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, la gran fondo delle moto d’epoca, organizzata dal Moto Club Terni L.Liberati – P.Pileri in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e Internazionale che in sei giorni percorrerà oltre 1500 chilometri divisi in sei frazioni.

La tappa odierna lunga 254 chilometri, partirà alle 9 da San Benedetto del Tronto e arriverà ad Assisi in Piazza del Comune alle 16. Lungo il percorso i partecipanti toccheranno i centri di Amandola, dove è in programma il primo riordino, quindi proseguiranno per Tolentino, qui l’organizzazione locale del Moto Club Conti ha curato una particolare accoglienza, approfittando del fatto che i concorrenti effettueranno la sosta per il controllo orario e per il ristoro. Secondo la tabella di marcia l’arrivo a Tolentino dei primi piloti è previsto alle ore 11,30 circa, con sosta in Piazza della Libertà.

 

Esattamente a metà gara, la classifica generale assoluta vede in testa il medico folignate, grande esperto di queste manifestazioni, Marco Tomassini in sella alla originale Gilera 300 bicilindrica del 1962 che oltre l’assoluta conduce anche quella riservata alle vintage. Il romano Massimo D’Alessio su Morini Tre Sette Special, già vincitore di un edizione del Motogiro, guida la classifica riservata alle storiche fino 175 cc, mentre il pesarese Marino Lino su LMN è il leader della speciale classifica Motogiro. Dominio assoluto degli stranieri fra le Classiche con il polacco Krzysztof Konieczka che in sella a una Aermacchi del 1960 sembra non avere rivali, così come l’inglese Marcus King in sella a una splendida Benelli 250 quattro cilindri fra le Cafè Racer.

Sono molte le moto che destano curiosità e interesse degli appassionati in occasione delle numerose soste nelle varie città che la carovana motociclistica attraversa, ma l’attenzione maggiore è sempre concentrata sulla Rudge Ulster 500 guidata dal collezionista inglese Jeremy Lode che oltre ad essere rarissima è anche la moto originale impiegata dall’attore Peter O’Toole Lawrence d’Arabia.

Starter d’eccezione il pilota spoletino Remo Venturi che pochi giorni fa ha festeggiato in piena salute i suoi 90 anni. Con la partenza dalla “Città del Festival” gli organizzatori voglio ricordare anche i 60 anni trascorsi dall’ultima edizione del Motogiro agonistico, vinto proprio da Remo Venturi in sella alla sua MV Agusta 175 Sport Rapido, alla straordinaria media di oltre 105 chilometri orari, su strade aperte al traffico e in parte bianche. Oltre 1500 i chilometri che la carovana delle moto storiche percorrerà sulle strade di Umbria, Marche, Lazio e Toscana divise in sei tappe, alcune in linea altre a margherita, ovvero con partenza e arrivo nella stessa città. Come tradizione, il Motogiro coniuga al meglio lo sport con la cultura e la storia del nostro paese, attraversando città grandi e piccole che si distinguono sempre per la loro unicità e le loro tradizioni, tutto questo va ad aggiungersi all’altissimo livello di ospitalità e confort che gli organizzatori garantiscono ai partecipanti. Un target molto apprezzato dai partecipanti soprattutto stranieri. Il Motogiro agonistico che si è corso fra il 1953 e il 1957, ovvero prima dell’abolizione di tutte le gare di velocità su strade aperte al traffico in seguito alla tragedia di De Portago alla Mille Miglia, partiva da Bologna, questo per rendere omaggio alla Ducati suo partner organizzativo. Dopo anni, l’azienda di Borgo Panigale torna al Motogiro come sponsor tecnico e promotore del “Premio Eleganza” un particolare riconoscimento che andrà alla moto e al pilota più originale presente alla gara. L’apposita giuria sarà presieduta dal direttore del Museo Ducati Livio Lodi. Al via anche rappresentative nazionali tra le quali si distinguono: Olanda, Germania, Stati Uniti, Spagna e Inghilterra e squadre di case motociclistiche come: Ducati, MV Agusta, Mondial, Gilera, Bianchi e Rumy, tutte moto che hanno partecipato alla gara degli anni cinquanta e hanno fatto la storia del motociclismo. Non mancano anche veri e propri gioielli della meccanica ormai rarissimi come la Rudge Ulster 500 del 1937 o la Vincent Black Shadow 1000 del 1948 che fanno buona compagnia alla Velocette MSS 500 e alla Harley Davidson Liberator 750, entrambe dell’immediato dopo guerra. Fra gli oltre 100 partecipanti, anche personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, appassionati di queste manifestazioni.

Per info e dettagli sul percorso www.motogiroitalia.it

 

Informazioni

Data di pubblicazione17/05/2017
AutoreUfficio Stampa
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