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Il dipinto di Domenico Malpiedi, “San Nicola da Tolentino in preghiera e committenti” in mostra a Macerata

Per favorire la conoscenza, la valorizzazione e la promozione del patrimonio artistico del territorio colpito dal sisma, l’ANCI Marche e la Regione Marche, con la collaborazione della Conferenza Episcopale e il sostegno del MiBACT hanno predisposto un vasto piano di interventi affidando a un comitato scientifico la definizione di un programma di mostre da svolgersi nell’anno 2017. Nell’ambito di questa programmazione il Comune di Macerata promuove dal 15 settembre al 7 gennaio 2018 la mostra “Capriccio e natura da Barocci a Gentileschi. Percorsi d’arte e di rinascita nelle Marche” nelle sale del piano nobile di Palazzo Buonaccorsi a Macerata.

L’evenienza della messa in sicurezza dello straordinario patrimonio artistico della chiesa di Santa Maria delle Vergini a Macerata è l’occasione per l’esposizione dei dipinti del santuario e di un ripensamento completo di quel cantiere nello snodo cruciale della fine del Cinquecento, secolo che evolve dal manierismo degli Zuccari al naturalismo di Barocci, fino alle novità caravaggesche.

La mostra e il catalogo sono curati dagli storici dell’arte Anna Maria Ambrosini e Alessandro Delpriori.

Il Comune di Macerata ha chiesto all’amministrazione comunale l’autorizzazione al prestito temporaneo dell’opera: Domenico Malpiedi, “San Nicola da Tolentino in preghiera e committenti”, presente nel Museo del Santuario di San Nicola.

Dipinto, olio su tela di 163 x 116 cm, dal pittore Domenico Malpiedi, “San Nicola da Tolentino in preghiera e committenti” presenta un altare fortemente in scorcio e il Santo con il viso pallido a causa delle privazioni corporali ma immerso nella preghiera. In basso compaiono i due committenti, Valentino Masci e sua moglie, devoti alla Confraternita di San Nicola. L’opera, che risente degli influssi di Simone De Magistris, è databile intorno al 1612 per le analogie con altre opere dello stesso artista (catalogo delle Opere – Museo del Santuario).

La mostra, per la quale si chiede il prestito di opere appartenenti al Comune di Tolentino, assicura, per qualità, programma e sede espositiva, la ampia fruizione dei beni medesimi ed è motivo di valorizzazione del Museo del Santuario nonché dei beni culturali della Città di Tolentino.

Il Museo è attualmente chiuso a causa del sisma del 2016, per cui il prelevamento dell’Opera avverrà secondo i dettami della Soprintendenza per la tutela dei Beni culturali in emergenza sisma. Considerata l’importanza, proprio in questo momento di particolare difficoltà anche per la valorizzazione dei beni culturali del nostro territorio, della presenza del Comune di Tolentino nell’ambito di un evento così significativo, dando atto che gli ambienti espositivi sono dotati di tutta la strumentazione atta a garantire la sicurezza delle opere e dei visitatori, che i trasporti verranno affidati a ditta di provata esperienza e le opere saranno assicurate da chiodo a chiodo secondo le particolari esigenze di ogni prestatore, sulla base del valore dichiarato e che il Comune di Macerata provvederà alle necessità in merito alla sicurezza dell’opera e sosterrà i costi relativi al trasporto e all’assicurazione con polizza internazionale da “chiodo a chiodo”, il Sindaco Pezzanesi e la Giunta municipale hanno deliberato di concedere, a seguito di formale autorizzazione ministeriale, il prestito temporaneo dell’opera di Domenico Malpiedi, “San Nicola da Tolentino in preghiera e committenti”, presente nel Museo del Santuario di San Nicola al Comune di Macerata per l’organizzazione della mostra “Capriccio e natura da Barocci a Gentileschi. Percorsi d’arte e di rinascita nelle Marche” nelle sale del piano nobile di Palazzo Buonaccorsi a Macerata dal 15 settembre al 7 gennaio 2018.

Informazioni

Data di pubblicazione28/07/2017
AutoreUfficio Stampa
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