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Festa di San Catervo

Sono iniziati in questi giorni i festeggiamenti dedicati a San Catervo, Santo Patrono della Città di Tolentino, promossi dal Parroco e dal Comune.

Fino a lunedì 16 ottobre, tutte le sere, alle ore 18.00, nel tendone allestito nel cortile della parrocchia, in via Cesare Battisti (la Concattedrale è inagibile con danni importanti causati dal sisma dello scorso anno) Novena di San catervo per tutte le Famiglie con Santa messa e a seguire esposizione del Santissimo con Vespri solenni e Benedizione.

Venerdì 13 ottobre, alle ore 17.30 Unzione dei Malati.

Lunedì 16 ottobre, al Politeama, alle ore 21.15, concerto del Coro polifonico diretto dal Maestro Aldo Cicconofri.

Martedì 17 ottobre giorno in cui si festeggia e si celebra San Catervo, alle ore 7, 8, 9, 10, 11.15 e 16.30 Sante Messe.

Alle ore 18.00 Santa Messa presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Nazzareno Marconi. Alle ore 19 processione in onore di San catervo. Questo l’itinerario: viale Battisti, piazza dell’Unità, via Tambroni, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza della Libertà, via San Nicola, via Oberdan, corso Garibaldi e rientro nella Concattedrale di San Catervo.

Domenica 22 ottobre, alle ore 18, al Teatro Don Bosco cerimonia di premiazione del “Cittadino dell’Anno”.

Martedì 24 ottobre Festa di San Tommaso da Tolentino. Alle ore 18 Santa Messa presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Nazzareno Marconi e a seguire benedizione delle nuove campane della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, detta dei “Sacconi”.

 

La tradizione vuole che Catervio sia stato il primo evangelizzatore della città di Tolentino e proprio ciò abbia comportato il martirio per lui e la sua famiglia, ma come per tutti i martiri loro contemporanei non è purtroppo possibile reperire ulteriori informazioni e dettagli circa il loro operato, quanto piuttosto sul culto loro tributato.
La figura di San Catervo si è dunque strettamente legata alla città di Tolentino di cui è patrono, sebbene questa sia più conosciuta per il celebre San Nicola. Una recente ricognizione dei resti conferma l’antica tradizione tramandataci dalla Chiesa e dall’affetto popolare.
Un’improbabile leggenda piemontese attribuisce a questa santa famiglia di Catervo anche l’evangelizzazione della città di Tortona, di cui sarebbero stati i protomartiri, verso l’anno 68, quando appena giungevano sulle Alpi Cozie altri evangelizzatori quali Priscilla, Elia, Mileto, Marco e Quinto Metello, tutti sfuggiti alla persecuzione neroniana di quattro anni prima. Il Massa, celebre agiografo della santità pedemontana, ricorda Catervio come un uomo ormai centenario. L’intera famiglia si prodigò con nell’evangelizzazione di Tortona, divenendo preziosi collaboratori del primo vescovo San Marciano o Marziano. Precedendolo nel versare il loro sangue per Cristo, divennero così i primi martiri della città e dell’intero Piemonte geograficamente inteso. Questa versione è stata forse ideata per giustificare la presenza nella città piemontese di alcune reliquie dei santi in questione.

Informazioni

Data di pubblicazione11/10/2017
AutoreUfficio Stampa
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